Campionati Italiani 2009

 Category: Articoli, Gare e Stage

Articolo uscito su Budo International – estate 2009budoLugAgo09_1

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SHAOLIN MONKS

 Category: Articoli

Articolo pubblicato su Budo International – Gennaio 2009

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SHAOLIN MONKS
“Scopo dello SHAOLIN è quello di insegnare alla mente e al corpo ad essere uno: non usare le proprie abilità contro gli altri ma imparare ad essere e vivere io ,insieme agli altri, in armonia. Lo SHAOLIN è Patrimonio Culturale dell’Umanità”(UNESCO)

E-Motion Arts Academy, -nuova affiliata WTKA Italia Kung-Fu- con il  M°Shaolin Sri Rohininandana das è la prima e unica Accademia in Italia ad offrire l’autentica formazione atletico-marziale-terapeutico-culturale della tradizione SHAOLIN.
Rigorosa,perfetta formazione atletico-marziale in SHAOLIN MONKS KUNG FU  -  Potente,profonda formazione terapeutica in SHAOLIN QI GONG  -  Armonizzante formazione igienico-posturale in SHAOLIN ROU-QUAN  -  Efficace formazione yogica nello SHAOLIN TONG-ZI-GONG  -  Illuminante,”centrante” formazione nella MEDITAZIONE SHAOLIN

Il M°Sri Rohininandana Das è Monaco della 34°generazione Shaolin,Campione del Mondo 2000,Maestro di Shaolin Kung-fu,Rou-quan,Sanda,Qi-gong,Qinna,Difesa,Tong-zi-gong,Iyengar Yoga,Taijiquan Yang,Educatore Sociale Regione Lombardia in Arti Marziali con Certificazione Qualità-EticaUNI-EN-ISO 9001,Ideatore di CHINESE BEAUTY®.
“COME MONACO E MISSIONARIO,IL MAESTRO SRI ROHININANDANA DAS HA RICEVUTO DAI SUOI SUPERIORI  – i Gran Maestri Shaolin Shi-De-Cheng e Shi-De-Yuan-  LA MISSIONE DI DIVULGARE IL MESSAGGIO SPIRITUALE,CULTURALE,TERAPEUTICO E MARZIALE DELLA TRADIZIONE SHAOLIN PER CONTRIBUIRE AL BENESSERE DELLA SOCIETA`UMANA.”

Per questo egli è anche autore di seminari,video,ben 15 libri sulle Arti Marziali cinesi e del 1°libro in italiano dedicato allo Shaolin Qi-Gong: “SHAOLIN:I POTERI TERAPEUTICI DI UNA TRADIZIONE MILLENARIA”
L’ultimo suo nuovo libro:”LO SHAOLIN”(Xenia),da Gennaio 2009,in tutte le librerie!

Nella sua Accademia , il M°Sri Rohininandana das propone la filosofia del movimento esattamente come essa viene insegnata nel Tempio Shaolin

CORSI SETTIMANALI-PERIODICI-SEMINARI MENSILI-CAMPUS STAGIONALI
FORMAZIONE PROFESSIONALE DI ALTO LIVELLO!
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Lao Long Dao e tecniche di rottura

 Category: Articoli

Articolo pubblicato su Budo International – Gennaio 2009

Rotture

Le tecniche di rottura sono uno dei più discussi aspetti delle arti marziali. Molto spesso l’argomento è trattato in modo superficiale da gente poco competente. La disinformazione, unita a esibizioni di presunti artisti marziali che rendono queste tecniche un mero fenomeno da baraccone, porta a giudizi e conclusioni errate.
Innanzi tutto bisogna chiedersi il perché delle tecniche di rottura, qual è l’obiettivo di un artista marziale che spacca a mani nude una pila di tegole o una noce di cocco? Escludiamo subito le motivazioni di chi si avvicina alle tecniche di rottura per dare spettacolo (spesso ricorrendo a trucchetti che risultano ridicoli agli occhi di un vero praticante), cerchiamo invece di capire l’aspetto marziale di una pratica seria e molto affascinante.
La tecnica di rottura è il classico esempio di come un artista marziale debba capire e sviluppare i concetti di corpo, mente e spirito; è un esercizio fisico, mentale ed energetico che ci permette di allenare e migliorare abilità difficilmente perfezionabili con altri metodi.
Dal punto di vista fisico l’allenamento di una rottura prevede il condizionamento graduale della parte del corpo interessata nella tecnica; il lavoro fisico da effettuare varia a seconda della parte utilizzata, così una tibia richiederà un periodo di condizionamento lungo e intenso per essere rinforzata e preparata all’impatto, mentre un palmo o un gomito sono solitamente pronti senza particolari allenamenti. Il lavoro fisico prevede anche lo studio della tecnica imparando traiettorie, coordinazione, spostamento del peso, ecc..
A livello mentale il praticante impara a essere determinato, lucido, concentrato, sicuro di se; impara a gestire le proprie emozioni, eliminare paure, insicurezze e ogni minima esitazione. La tecnica di rottura è un eccellente prova con se stessi.
Per quanto riguarda lo spirito le rotture danno la possibilità di imparare, allenare, migliorare e infine testare i concetti legati all’energia interna ed esterna. Una tecnica portata unicamente a livello fisico e mentale ha dei limiti, questi limiti vengono superati con l’apprendimento di quella che chiamiamo “energia guerriera”, per questo, ad esempio, può capitare di vedere una persona fisicamente piccola rompere più tegole di una persona più grande e muscolosa.

Ci sono diversi tipi di tecniche di rottura e l’obbiettivo varia a seconda della tipologia. Possiamo dividere le tecniche in 5 tipologie: Tecniche di potenza, tecniche di precisione/abilità, tecniche di velocità/esplosività, tecniche con arma, rotture passive.

  • Le rotture di potenza sono probabilmente quelle più conosciute, in questa categoria il praticante deve spaccare oggetti che oppongono una notevole resistenza, come una pila di tegole, noci di cocco, ciottoli di fiume, mattoni ecc.. l’obiettivo in questa tipologia di rotture è spaccare oggetti sempre più resistenti. La difficoltà varia non solo in base all’oggetto della rottura ma anche in base alla tecnica e alla parte del corpo utilizzata per rompere. Nelle tecniche di potenza si ha la possibilità di sfogare tutta la propria energia gestendo anche uno stato emozionale alterato dovuto al flusso di adrenalina.
  • Le rotture di precisione/abilità, a differenza di quelle di potenza, non hanno l’obbiettivo di rompere corpi particolarmente resistenti, in questa tipologia il praticante deve rompere tavole di legno portando tecniche precise e di difficile esecuzione, come ad esempio un calcio volante su un bersaglio posto molto in alto, oppure combinazioni in volo con rotture multiple (3, 4, 5 tavole in un solo salto). Questo tipo di tecnica di rottura viene spesso abbinato al lavoro acrobatico.
  • Le rotture di velocità/esplosività vanno a testare le medesime qualità nel praticante. A questa tipologia appartiene per esempio la tegola sopra alle lampadine, dove bisogna rompere la tegola lasciando intatte le lampadine che la sorreggono ai 4 angoli; se la tecnica non è sufficientemente veloce le lampadine si rompono. Altri esempi sono la rottura del collo di una bottiglia, la perforazione con le dita di un’anguria, la tavola lanciata e rotta in volo, ecc..
  • Le tecniche di rottura si possono eseguire anche con le armi; in questa tipologia il praticante deve aver appreso lo studio di un’arma (alabarda, scimitarra, ecc..) per poter eseguire la tecnica con coordinazione e precisione, anche con una benda sugli occhi.
  • Le rotture passive sono invece tutte quelle tecniche in cui chi esegue l’esercizio non porta una tecnica dinamica ma subisce sul proprio corpo la rottura di uno o più oggetti, senza riportare danni o accusare dolore. In questa tipologia troviamo la rottura di un bastone su diverse parti del corpo, la rottura di una pila di tegole posta sulle tibie ecc.. Le rotture passive sono sempre precedute da tecniche di respirazione il cui obiettivo è sviluppare energia interna.

Nella tradizione vietnamita le tecniche di rottura erano originariamente praticate per imparare a sfondare le armature dei cinesi, fatte di bamboo. Nel Lao Long Dao le tecniche di rottura costituiscono un fondamentale aspetto della pratica marziale.
Speriamo con questo breve articolo di aver fatto un po’ di chiarezza su questo argomento e invitiamo tutti gli interessati a partecipare ai nostri stage e provare in prima persona queste tecniche.

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Xie Long e WTKA Italia Kung Fu

 Category: Articoli

Articolo pubblicato su Budo International – Novembre 2008

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Presentazione Lao Long Dao

 Category: Articoli

Articolo pubblicato su Budo International – Ottobre 2008ViadelDrago8settori

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That Long – arte marziale tradizionale

 Category: Articoli

Articolo pubblicato su Budo International – Ottobre 2008

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